Verso l'eccellenza attraverso il dialogo

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#valutazione, #valutare, #valutiamoci

Ogni volta che a Fortes si affronta un tema, il pegno da pagare per chi si occupa di comunicazione è quello di provare a capirlo per raccontarlo in sintesi. E’ la seconda occasione di avvicinarsi a questo tema, l’ultima volta fu nel 2010, anno di inizio delle attività della Scuola. In quattro anni la riflessione sulla valutazione è stata molto attiva e proficua nonostante, in passato, il nostro Paese si sia dimostrato culturalmente arretrato sulle azioni di verifica delle strategie, delle policy, dei piani, dei programmi, dei progetti e delle azioni sociali. Oggi, la valutazione  entra a pieno titolo e si impone nel dibattito, nelle attività e nelle scelte anche delle Organizzazioni non profit per vari motivi.

Da un punto di vista scientifico, il monitoraggio e la valutazione sono stati, da sempre, strumenti utili e indispensabili per capire se gli obiettivi e le finalità di una qualunque attività sono state raggiunte. A maggior ragione oggi, quando si ragiona di progetti sociali, si insinua la motivazione economica. In una fase di scarsità di risorse, non si possono più finanziare progetti che non raggiungono gli obiettivi. E’ la storia della coperta troppo corta… Se ho dieci euro devo spenderli bene.

Da qualche tempo, a queste  motivazioni se ne aggiunge un altro che sta dando una forte spinta in avanti all’adozione della prassi valutativa nel nostro Paese: la legge di riforma del Terzo Settore. Nel testo gli articoli 4 comma a e 6 comma a non danno possibilità di eludere “la misurazione” dell’impatto sociale delle attività svolte sia per le imprese sociali sia per enti solidaristici e di utilità sociale.

Indipendentemente da quello che sarà l’iter legislativo, questi motivi impongono che d’ora in avanti venga attuata una riflessione più rigorosa e sistematica rispetto a quanto fatto in passato. E’ gioco forza che in futuro la legittimità e l’importanza di una qualunque azione, strategia, policy, piano, programma, progetto o azione sociale passeranno anche attraverso l’uso più rigoroso degli strumenti valutativi per misurare l’impatto che hanno.

In fin dei conti, il Terzo Settore se vorrà ottenere a pieno titolo il ruolo che gli spetta, dovrà passare attraverso la valutazione  per  dimostrare la sua capacità di essere incisivo sulla collettività producendo effetti economici e sociali. Sempre usando il buon senso…

Viviana Bossi
Comunicazione Fondazione Fortes